CALATHALI (Val di Mazara)
Il sito è ipoteticamente identificato in assenza di tracce visibili sul pizzo di
Gallo, contrada Cautali di Poggioreale in provincia di Trapani (da Palermo,
strada statale 624 per Sciacca; prima di Poggioreale, strada comunale a sinistra
per contrada Cautali).
Notizie storiche:
1182 - nella divisa di Patellaro o Battalari esiste una viam que ducit
de Battallaro a Kalathali, senza altra specificazione sulla località - Cusa
1868-1882, pp.198,202.
Il toponimo in qal'a permette di supporre che Calathali fosse un
fortilizio o un abitato fortificato.
1188 - Iordanus di Calathali potrebbe essere il signore della
località - White 1984, pp. 435-437, doc. XXXVIII.
1305 - tenimentitm terrarum - Nania 1995, p. 167, n. 2.
La contrada Cautali si estende ai piedi del pizzo di Gallo (644 m) che potrebbe
corrispondere al sito della fortezza Gallo documentata come rifugio dei ribelli
musulmani nel 1230 ca. (Amari 1889, p. 63).
F. Maurici propone di identificare Calathali, probabilmente scomparsa durante la
guerra antimusulmana di Federico II, con questa fortezza documentata da fonte
araba (Maurici c. s.). E' ipotesi più che attendibile vista la prossimità del
pizzo di Gallo alla rocca di Entella, le cui drammatiche vicende del XIII secolo
sono ormai ben note (cfr. scheda). Inoltre, solo un rilievo naturalmente difeso
può giustificare un toponimo in qal'a.
Possiamo supporre una funzione di rifugio temporaneo del sito nel XII secolo e
nella prima metà del XIII secolo, forse come retaggio dell'epoca musulmana,
anche se l'etimo arabo, senza altra attestazione documentaria, non attesta - da
solo - un'origine pre-normanna.
Descrizione: nessuna traccia di castello o di insediamento fortificato.
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