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CASTELLO DI CALATHAMET (Calatafimi Segesta - Trapani)

Castello di CalathametCalathamet è ubicato in località Terme Segestane - Ponte Bagni (da Castellammare del Golfo, strada provinciale per Segesta; dopo Terme Segestane, al bivio, a sinistra; subito dopo Ponte Bagni, masseria a sinistra con un sentiero che porta alla cima dello sperone roccioso).
Cronologia delle principali fasi storico-costruttive:
X (seconda metà ?) - nascita del hisn (fortilizio) musulmano: due edifici con muro di cinta, fossato ed installazione idraulica nonché un ambiente di forma allungata (edificio 3) e una cisterna (sotto l'edificio 4).
XII - costruzione del castello normanno: torre, chiesa, muro di cinta e integrazione di strutture anteriori (edificio 3 e cisterna).
XIII (prima metà ?) - un incendio distrugge l'ingresso del castello, la chiesa e parzialmente la torre.
XIV (prima metà) - trasformazioni importanti nel cortile e costruzione di un forno domestico.
XX (seconda metà) - uno scavo archeologico consente la riscoperta del
complesso fortificato.
Castello di CalathametNotizie storiche:
1093 - Calathameth appare nel diploma di fondazione della diocesi di Mazara - Pirri 1733, II, p. 843.
1144 - concessione della chiesa di Santa Maria de Calathamet, con i suoi contadini, terre e possedimenti, donati da Renaud de Thiron ai benedettini dell'Abbazia gerosolimitana di Santa Maria di Josafat, in Terra Santa - Battaglia 1896,p.5.
1150 ca. - "Al-Hammah, valida rócca, elevata" - Idrisi, in Amari 1880-81,1, p. 80.
1184 - 85 - hisn al-hamma, grosso paese con molti bagni" - Ibn Giubayr, in Amari 1880-81,1, p. 164.
1243 - Tancredus de Calathamet - ASPA, Tabularlo della Magione, perg. 44 (Bresc Bresc 1977).
1295 - vendita del castrum Calatameti fatta da Guillem Calcerand de Cartella a favore di Pietro Susteri e Francesco di San Felice - Acta Siculo-Aragonensia, I, 1, pp. 231-232 (Bresc Bresc 1977).
XIII (fine) - castrum - Pietro da Eboli, miniatura a e. 134.
1363 (ottobre 9) - bagni termali - ASPA, Protonotaro del Regno, reg. 1
(Bresc Bresc 1977).
1433 (giugno 23) - bagni termali e pagliai - ASTP, notaio Miciletto, reg. 149 (Bresc Bresc 1977).
Stato di consistenza: resti portati alla luce dallo scavo archeologico che consentono una lettura ricostruttiva parziale dell'impianto.
Castello di CalathametImpianto planimetrico: castello cinto da mura con torre a pianta rettangolare, internamente tripartita.
Rapporti ambientali: a 7 km a nordest di Segesta, su un meandro del fiume caldo (tratto del fiume Caggera) così denominato per la presenza di sorgenti termali, si erge uno sperone roccioso (ca. 400 m x ca. 200 m) di forma triangolare, caratterizzato da fianchi ripidi. Il castello sorgeva sul punto culminante del sito per dominare e controllare, sia la popolazione locale musulmana del villaggio situato nella parte più bassa dello sperone, sia il vasto territorio agricolo circostante con i suoi bagni, mulini e, forse, altri villaggi aperti (per le ricognizioni di superficie condotte nel territorio di Calatafimi cfr. da ultimo Molinari 1998).
Descrizione: la cinta fortificata, adattandosi alle asperità della roccia, racchiude la torre (edificio 1), la chiesetta (edificio 2) e un ambiente rettangolare (edificio 3). A sud, una costruzione (edifìcio 4) sporge dal perimetro murario perché ubicata su una cisterna sicuramente preesistente.
La torre a pianta rettangolare (16,80 x 19,20 m) è divisa in tre lunghi ambienti coperti da volte, disposti parallelamente e comunicanti tramite due porte successivamente murate. A questo pianoterra, destinato ai magazzini, si accedeva da una porta centrale, protetta da un portico (p), mentre il primo piano, residenza del signore, era messo in comunicazione da una scala monumentale (E) che collegava pure la chiesa con un pianerottolo. Costruita su una cisterna, la chiesa si presentava a navata unica e abside semicircolare con un pavimento in terracotta e dei muri dipinti ad affreschi. Nel cortile, un'altra scala (e) dava sicuramente accesso alla cinta.
Dal 1978 al 1989 è stato condotto uno scavo archeologico organizzato dall'Ecole Francaise de Rome e dal Centre Interuniversitaire d'Histoire et d'Archeologie Médiévales di Lione (Francia) diretto daJ.-M. Pesez eJ.-M. Poisson. Il sito si trova ora in completo abbandono.
Proprietà attuale: privata.
Uso attuale: in abbandono.
 





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