Castelli Torri e Dimore dei Nobili di Sicilia, origini, descrizioni, immagini, bibliografie e un efficiente motore di ricerca.  
Cerca per parola chiave
VoceCastelliProvincia di Trapani Castelvetrano
2 record(s) trovati..
Castello della Pietra Visto: 860
Voti: 1   [Vota] [Riferisci errore]

CASTELLO DELLA PIETRA (Castelvetrano - Trapani)

Ubicazione: Valle del Belice, feudo Riserva; castello della Pietra (da Palermo, A 29 per Mazara del Vallo; uscita Castelvetrano; strada statale 115 per Sciacca fino al fiume Belice; riva sinistra del fiume verso nord fino all'altezza di baglio Vecchio, che si trova però sulla riva destra).
Localizzazione storica: Val di Mazara.
Cronologia delle principali fasi storico-costruttive:
XII (1150) - prima attestazione documentaria certa.
XIV (prima meta) - probabile ricostruzione del castello.
Notizie storiche:
970 - Balgah e annoverato fra i mudun (città) siciliani - MuqaddasT, in Amari 1880-81, II, p. 670.
1093 - Belich è annoverato nel diploma di fondazione della diocesi di Mazara - Pirn 1733, II, p. 842.
1150 ca. - "Belief è forte castello, ed elevato e ben munito fortalizio. I monti lo circondano da tutti i lati, e la sua rocca e afforzata di difensori" - Idrlsi, in Amari 1880-81,1, p. 94.
1182 - casale belich quod desertum est - Cusa 1868-82, p. 181.
1296 - Petra di Bilichi del miles Nino Tagliavia - Gregorio 1791-92, II, p. 469.
XIV - i membri della famiglia Tagliavia si succedono nel possesso del feudo di Belici - SMDS, IX, p. 370.
1306 - autorizzazione regia alla costruzione di un castello a Pietra di Belice -ASNA, Archivio Pignatelli Aragona, Cortes 20 (Maurici c. s., ex. inf. H. Bresc).
1358 (ago. 9) - Giorgio Graffeo è capitano di guerra di Belice - Cosentino 1886, p. 489, doc. DCCXXXI.
1380 (post) - Belice è possesso dei Peralta - Bresc 1986, II, p. 801.
1408 - Petra Bilichi di Nino Tagliavia - Gregorio 1791-92, II, p. 489. 1458 - Bartolomeo Tagliavia riceve, da suo fratello Giovanni, il castello di Belice - Bresc 1986, II, p. 889.
1558 - fortezza della Pietra - Fazello 1817,1, VI, III, p. 391.
Proprieta attuale: privata.
Uso attuale: in abbandono.
Stato di consistenza: pochissimi resti fuori terra visibili che non consentono una lettura ricostruttiva dell'impianto.
Impianto planimetrico: non rilevabile.
Rapporti ambientali: il sito di Belice è una cresta rocciosa isolata (m 111), di pianta romboidale (ca. m 250 x 150), che si sviluppa in direzione nord-sud, a strapiombo su un'ansa del fiume Belice a ca. 10 km dalla foce. A nord l'unico versante accessibile era difeso da un profondo e largo fossato artificiale scavato nella roccia.
Su tutta la superficie del pianoro si raccolgono frammenti di ceramica di epoche diverse che attestano la lunga occupazione del sito dalla preistoria al basso medioevo, in particolare con un centro indigeno ellenizzato.
Descrizione: il castello è quasi del tutto scomparso: nel punto più alto del sito sussistono brevi tratti di mura realizzate con pietrame calcareo locale, legato con abbondante malta. In questa zona della spianata si vedono anche piccole cisterne e ampi vani scavati nella roccia nonche numerose cavità circolari dove furono rinvenuti frammenti di ceramica islamica eseguita nella seconda meta del X secolo - prima meta dell'XI secolo (Tomasello 1978, D'Angelo 1997).



Castello di Castelvetrano Visto: 1337
Voti: 1   [Vota] [Riferisci errore]

CASTELVETRANO (Castelvetrano)

Il sito è identificato ed è ubicato nel centro urbano, palazzo Principe Pignatelli, tra piazza Umberto I e piazza Garibaldi, ed è costituito da parti inglobate in strutture successive e tipologicamente diverse.
Localizzazione storica: Val di Mazara.
Cronologia delle principali fasi storico-costruttive:
XII (?) - primo impianto.
XVII - trasformazioni radicali.
XVIII - ricostruzione torre esagonale.
Notizie storiche:
1150 ca. - "qasr ibn Mankud [da identificarsi quasi certamente con Castelvetrano] è ampio casale ... Esso ha una ròcca che lo protegge" - Idrìsi, in Amari 1880-81,1, p. 93.
1201 - castrum vitranum - Winkelmann 1880-85,1, p. 77, doc. 84. Il toponimo latino (castrum vitranum) e quello romanzo (Castelvetrano) alludono probabilmente allo shaik (in ar. 'anziano', 'vecchio', da cui la forma latina, veteranus) Ibn Mankud, uno dei caudillos musulmani in lotta fra loro alla vigilia della conquista normanna della Sicilia.
1293 - terra - Acta siculo-aragonensia, I, l,pp. 94-96.
1296 - terra et castrum del miles Nino Tagliavia - Gregorio 1791-92, II, p. 469.
1299 (ante) - Federico III concede la terra di Castelvetrano a Tommaso da Lentini - Barberi, Magnum Capibrevium, p. 440.
1299 - Bartolo Tagliavia riceve Castelvetrano - ibidem.
1308 - locum - Sella 1944, p. 120.
1316 - terra distrutta dagli Angioini - Bozzo 1882, p. 411.
1408 - Ninus Tagliavia prò terra Castri Veterani- Gregorio 1791-92, II, p. 489. 1558 - terra con titolo di contea - Fazello 1817,1, X, III, p. 625.
Impianto planimetrico: è ignota la pianta originaria.
Rapporti ambientali: il castello era situato nel punto più alto dell'abitato, ancora oggi caratterizzato da un tessuto urbano di origine medievale con un'espansione a partire dal XVI secolo.
E probabile che il progressivo sviluppo della terra di Castelvetrano abbia contribuito al precoce declino della vicina Belice, già spopolata alla fine del XII secolo (cfr. castello della Pietra).
Descrizione: del castello medievale, oggetto di trasformazioni radicali nel XVII secolo, non rimane praticamente nulla. Per quanto riguarda la torre esagonale, G. B. Noto ci informa che essa sarebbe stata ricostruita, nel XVIII secolo, della stessa grandezza e forma di quella medievale.
Proprietà attuale: pubblica (Comune) e privata.
Uso attuale: palazzo municipale, abitazioni e servizi.





Vedi anche...
[no related categories]

Copyright ©2007-2008 CastellammareOnline, ASPapp.com