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CASTELLO DI PANTELLERIA (Trapani)

Ubicato a Pantelleria centro, vi si accede dalla via Castello attraverso una scalinata. Il castello sorge all'imboccatura del vecchio porto di Pantelleria, oggi interrato, e prospetta sulla piazza Almanza e su via Borgo Italia.
Data la particolare ubicazione con le mura lambite dal mare da un lato, rivolto verso il porto dall'altra, costituiva un baluardo a protezione dei traffici marittimi dell'isola. Fino a poco più di un secolo addietro il castello era l'elemento predominante della città murata, come ci mostra una planimetria del 1839 ricavata dal foglio 26 dell' Atlante della Sicilia del capitano Smith della Marina Britannica.
Costruito interamente in pietra lavica, il manufatto e composto da quattro piani di cui uno quasi completamente interrato.
La struttura è sostanzialmente integra.
L'impianto planimetrico è costituito da un nucleo centrale gravitante attorno ad un cortile di forma trapezoidale; bastioni a nord-ovest e nord-est oltre ad un altro cortile ed una torre sul lato sud-est che occupa una superfice di mq 1664.
E' ipotizzabile che la fondazione del castello possa risalire ad epoca bizantina o araba, anche se esso è attestato con certezza non prima del XIII secolo.
1553 (post) - vengono edificati il bastione lato mare e il bastione di nord-est, che ingloba la torre circolare, e viene raddoppiato lo spessore dei muri di sud-est.
XVI - XVII - è aggiunto un successive corpo a sud-ovest.
XVIII (1750-1794) - viene interrato il piano delle cantine.
XIX (seconda meta) - nel castello vengono effettuate imponenti opere di restauro e trasformazione che ne rimarcano sempre piu la destinazione a carcere.
1946-47 - durante i lavori di ripristino del carcere per fare posto alia strada limitrofa al porto, viene abbattuta una grossa parte del bastione di nord-ovest e la soprastante torre di cui restano oggi solo le tracce. 1995 - inizio lavori di restauro.
Notizie storiche
VII sec. (seconda metà) - popolazioni africane sotto dominio bizantino, in seguito alla conquista araba di Kelibia (Clypea), si rifugiarono in Pantelleria "ove alzaron fortezze" - at-Tfgam, in Amari 1880-81, II, p. 41; Amari 1933-39,1, p. 235.
700 - il condottiero musulmano 'Abd al Malik ibn Qatan "s'insignori dell'i-sola e ne spiano le fortezze" - ibidem. 835 - occupazione islamica - D'Aietti Trevi 1978, p. 237.
1087 - secondo il Carme Pisano, Pantelleria subisce un assedio da parte di una flotta delle Repubbliche Marinare e si ha notizia "di una fortificazione formidabile, di un castello incomparabile come nessun altro al mondo" (nulli unquam in hoc mundo castro comparabile) - cit. in ivi, p. 244.
1148 - Giorgio di Antiochia, ammiraglio di Ruggero II, occupa Pantelleria -ivi, p. 251.
1292 - re Giacomo II d'Aragona affida il castello al capitano catalano Bonomo Algerii - Bresc, Pantelleria.
1361 - Pantelleria viene concessa in feudo a Emanuele Doria e successivamente (1399) a Giovanni Squarciafico; dopo l'uccisione dello stesso avvenuta nel castello, l'isola torna al regio demanio - ASPA, Regia Cancelleria, reg. 37, cc.141r-142r (cit. in D'Aietti Trevi 1978, p. 271).
1422 - 1'isola e feudo di Francesco de Belvis e a un anno dalla sua morte (1443) un notaio di Trapani redige un inventario di li cosi inventariati et trovati in lu castellu de la Pantellaria - Bresc 1971, p. 121 e n. 96. Da tale documento si evince l'importanza militare del castello, che è gia munito di tre bombarde.
1550 - i turchi espugnano il castello - D'Aietti Trevi 1978, p. 275.
1553 - per ordine di Carlo V si "muni la fortezza di piu fermi baluardi e di artiglieri per tollerare gli assedi" - ivi, p. 276.
1628 - la guarnigione del castello e composta da 120 soldati - ivi, p. 285.
1656 - Pantelleria è gia luogo di confino; il castello assolve gia al doppio compito di fortezza e di carcere - ivi, p. 283.
1794 - il castello ha già la consistenza e l'aspetto attuale - Societa Napoletana di Storia Patria, Archivio Gallucci, coll. XXII C 3, p. 34.
Tale resta fino alia seconda guerra mondiale ospitando sia il carcere mandamentale di Pantelleria che la caserma dei carabinieri.
1939-1943 - durante la seconda guerra mondiale e sede dei comandi di Aviazione, Marina e Carabinieri, oltre che della Milizia Volontaria Fascista. Durante 1'occupazione americana (1943) il castello viene minato per farlo esplodere durante le riprese di un Combat film per fortuna l'operazione va a monte per decesso dell'artigliere.
1975 - il carcere viene dismesso.
Descrizione: si entra nel primo cortile sormontato da un camminamento di ronda e superato il vecchio corpo di guardia si accede al cortile principale. Attorno a tale cortile sono situate diverse stanze e un passaggio che porta al bastione di nord-ovest dal quale si ha una splendida vista su tutto il porto di Pantelleria. Attraverso una delle stanze si può accedere alla torre circolare e al-le vecchie segrete, che murate circa cento anni fa, costituiscono oggi 1'elemento piu significative del castello. Dal cortile si diparte una scalinata che porta a un primo piano gia adibito a "carcere per galantuomini" e ad altra stanza che era adibita ad armeria. Segue al secondo piano una serie di ambienti a corridoio, mentre a destra del pianerottolo di arrive vi e un am-biente di maggiori dimensioni la cui volta e marcata da una serie di archi in pietra da taglio. A sinistra del pianerottolo di arrive, attraverso un piccolo ambiente, si perviene al secondo livello di una torre cilindrica alia sommita del quale e stato posto un campanile con orologio a quadrante luminoso collegato a due campane, una delle quali datata 1750. Attraverso, invece, la seconda scalinata si perviene a quella che costituiva la 'casa del Governatore' (gli alloggi del castellano e, piu tardi, del comandate della piazza) che comprende cinque ambienti alcuni dei quali prospicienti la gradinata di accesso. A destra di detta casa si trovano gli ambienti gia destinati ad alloggio delle truppe. Sul lato sinistro del primo cortile vi e una torre le cui caratteristiche fanno molto pensare ai donjons normanni. Tale torre e detta di San Barnaba, probabile deformazione di Santa Barbara, toponimo derivante dal fatto che al secondo piano di detta torre vi era il deposito delle polveri. Come sopra detto il castello e stato adibito a carcere fino al 1975; i lavori di restauro sono mirati alla destinazione museale.
La proprietà è pubblica.
 





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