CASTELLO DI PARTANNA (Partanna - Trapani)
Localizzazione storica: Val di Mazara.
Cronologia delle principali fasi storico-costruttive:
XIV - Impianto del castello.
XVII - trasformazioni e restauri.
Notizie storiche:
1296 - heredes quondam Orlandi de Grafeo pro casali Partanne - Gregorio
1791-92, II, p. 200.
1355 - Castrum Partanne cum habitatione - Librino l929,p.209.
1408 - Benventus de Graffeo pro castro - Gregorio, 1791-92, II, p.
1408 - castello e locum - ivi, p.490.
1453 (lug. 2) - conferma viceregia della terra del castello di Partanna
ad Onofrio Graffeo - SMDS, V, p. 416.
1492 - (mag. 5) - Baldassare Graffeo s'investì per donazione fattagli da Onofrio
- ibidem.
1531 - (nov. 9) - Marco Graffeo s'investì della baronia, terra e castello di
Partanna, per donazione fattagli da Baldassare suo padre - ibidem.
1558 - "Segue due miglia lunge verso tramontana la badia di Santa Maria, delll'ordine
di san Benedetto, della quale è otto miglia discosto il castel di Partanna,
famoso per la bonta de' vini, che vi si fanno" - Fazello 1817, 1, X, I, p. 625.
1589 (mar. 24) - Goffredo Graffeo s'investì della terra, castello e
baronia di Partanna, come figlio primogenito di Mario-SMDS, V, p. 417.
Proprieta attuale: pubblica (Regione Siciliana, Soprintendenza BB.CC.AA.
di Trapani).
Uso attuale: museo.
Stato di consistenza: complesso architettonico conservato nelle parti
principali.
Impianto planimetrico: complesso a pianta rettangolare con cortile
interno.
Rapporti ambientali: il castello, attualmente in pieno centro, era in
origine un grande complesso isolato sulle asperità della collina sui cui fianchi
si è sviluppato il centro abitato.
Descrizione: il castello presenta pianta rettangolare allungata con tre
grandi ali edilizie addossate e parallele a tre dei lati. Si accede al vasto
cortile centrale attraverso un portone in stile tardo-manieristico, realizzato
nel 1658 per volontà di Domenico Graffeo, che si apre sul lato breve est, privo
di corpo edilizio addossato. Il lato opposto presenta all'esterno un edificio
realizzato presumibilmente nella seconda metà del XIX secolo (non è presente in
una planimetria datata 1835 ma compare in una del 1895). Si tratta di una
aggiunta in pesante stile neomedievale con due torri laterali ed un corpo
edilizio merlato, preceduto da un cortile chiuso da un muro con finestre ad
architrave spezzato e portone a sesto acuto sovrastato da caditoia su
machicoulis. Anche su questo lato, come sui rimanenti, le merlature,
evidentemente di ripristino, presentano il particolare delle mensole per le
bertesche lignee. L'interno del castello presenta ambienti dall'impianto
regolare, l'uno di seguito all'altro, con larghi muri nel cui spessore si aprono
talvolta delle nicchie.
Del complesso originario resta immutato probabilmente solo l'impianto
icnografico generale, mentre più recenti sono - come gia detto - il portone
principale, le merlature, il giardino sul retro ed il corpo basso sul lato
nord-ovest. Nel salone principale è visibile un affresco del XVII secolo e su
una parete dello stesso ambiente è rintracciabile una piccola apertura che si
affaccia sulla cosidetta 'cella della monaca', presunto luogo di clausura di una
religiosa della famiglia Graffeo. Il castello, in parte restaurato (sia pure con
interventi non sempre gradevoli) quando ancora era adibito a residenza privata,
è sede di un museo.
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