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CASTELLO DI MODICA (Modica)

Il Castello di Modica, o meglio ciò che ne resta, era ubicato nel centro urbano, della cittadina omonima nel quartiere San Giuseppe (da corso Francesco Crispi, a metà percorso tra Modica Bassa e Modica Alta), e si identifica nei fabbricati attorno alla torre dell'Orologio).
Localizzazione storica: Val di Noto.
Cronologia delle principal! fasi storico-costruttive: il castello e attestato dalla meta del XIII secolo ma è probabile che la sua fondazione risalga almeno all' età normanna.
XVII (1693) - distruzione a causa dei terremoti di gennaio.
Notizie storiche:
844-45 - "1'anno 6353 [844-45] furono prese le rocche di Mudiqa" - Cronica di Cambridge, in Amari 1880-81, p. 278.
1093 - Modica viene ricordata tra le pertinenze della diocesi di Siracusa - Pirri 1733, p. 618.
XII (prima metà) - "Sorge [Modica] tra aspre montagne" - Idrisi, in Amari 1880-81,1, p. 103.
1255 - prima attestazione come castmm: papa Alessandro affida, con lettera del 13 settembre 1255, nobili viri Rogerio Finecte de Lentino ... Bizini, Modice, Sicli et Palatioli castra Simcusane diocesis -in Monumenta Germaniae Historica, VII, 3, p. 370 e index a p. 1894.
1272-74 - nello statutum castrorum Siciliae angioino del 3 marzo 1274 al castello di Modica viene assegnato consergium unum militem - Solarino 1885-1905, p. 33, n. 1.
1282 - (apr. 5) Modica, Ragusa e Scicli insorgono contro le guarnigioni francesi che presidiavano quei luoghi - Sipione 1980, p. 116.
Il 19 ottobre re Pietro nomina Roberto di Alferio castellano del castello di Modica - Revelli 1910, p. 66.
1283 (lug. 29) - lettera a Giovanni da Procida con la quale il re Pietro ringraziava "del processo contro Gualtiero di Caltagirone ... per 1'occupazione del castello di Sperlinga e del castello di Modica" - Peri 1982, pp. 35-36.
1299 - a Bernardo Artus furono concessi i castelli di Odogrillo e di Mohac - Solarino 1885-1905, II, p. 54 e n. 3.
XIII (seconda meta) - in eta angioina il castello di Modica risulta demaniale.
1343 - castrum et terram Mohac (diploma di investitura di Manfredi II o Manfreduccio Chiaramonte - Solarino 1905, II, p. 76, n.
1392 - terram, castrum et locum de Mohac - diploma di concessione della contea di Modica e quindi anche della città, a Bernardo Cabrera, in Sipione 1966, p. 128.
1451 - terram, castrum et locum Mohac - ivi, p. 143.
1693 - distruzione del castello a causa dei terremoti del gennaio.
Stato di consistenza: resti e parti inglobate in strutture successive.
Impianto planimetrico: torrione poli-gonale (unico elemento rimasto).
Rapporti ambientali: il castello si trova nell'abitato di Modica, alla testata nord della "Fiumara di Scicli", nel punto di confluenza di tre profondi solchi d'erosione, le cave Ianni Mauro (San Francesco), pozzo dei Pruni (Santa Maria) e il vallone San Liberale (dial. "Santa Libranti"), che interrompono il profile tabulate dell'altipiano isolando quattro placche collinari che fanno da cornice all'abitato. II massiccio sperone roccioso del castello (m 449 s.l.m.) risulta modellato dalla confluenza delle cave Ianni Mauro e pozzo dei Pruni Messina 1994, p. 38).
Descrizione: fino al sisma del 1693 il castello costituiva una poderosa cittadella fortificata, isolata a nord da "un immense muraglione" di sbarramento. Del sistema difensivo faceva parte anche un percorso sotterraneo con diramazioni che dal castello portava nel fondovalle, detto "grotta dei Parrini" (Messina 1994, p. 137, n. 2). Oggi del castello rimangono un torrione poligonale (detto di Anselmo), nei pressi di piazza San Giuseppe, un tratto di terrapieno e una bifora inglobata in una struttura ottocentesca (Maurici 1992, p. 80). La descrizione piu antica dei resti si deve a Carrafa (Carrafa 1653, p. 25 e segg.), il quale conosce del castello quattro torri angolari, un ponte levatoio, un cortile, un giardino, un vivaio. tre chiese, gruppi di fabbricati a doppia fila, con volte a crociera, un cosiddetto 'Tempio del Sole', una porta centrale d'ingresso, sul lato nord, poi occlusa nel XV secolo con un grande terrapieno sostenuto, in parte, dalla superstite torre Anselmo (Di Stefano 1985, p. 136; Maurici 1992, p. 326).
Proprieta attuale: fondazione "Ente Liceo Convitto".





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