CASTELLO DI GAGLIANO (Gagliano Castelferrato - Enna)
Ubicazione: situato in posizione elevata a nord est dell'abitato, nel
quartiere della chiesa Madre; è accessibile dalla piazza antistante la Matrice
percorrendo la via della Porta Falsa.
Localizzazione storica: Val Demone.
Cronologia delle principali fasi storico-costruttive: prima del 1296
l'esistenza del castello non è attestata esplicitamente da fonti documentarie.
L'attestazione dell'infeudazione alla famiglia De Pirou (Perollo) che compare in
un diploma del 1142 fa pensare a quella data all'esistenza di un fortilizio
normanno.
E' probabile che il complesso sia stato realizzato in tempi differenti. Gli
ambienti ipogei sembrerebbero avere una datazione più antica (età bizantina ?)
rispetto alle parti in muratura. Non vi sono comunque elementi certi per
proporre una cronologia delle varie parti. (Maurici 1992, p. 193).
XX (fine) - lavori di restauro e consolidamento geologico.
Notizie storiche:
1081 - Gagliano viene compresa nella diocesi di Troina con il toponimo di
Galianum - Pirri 1733,1, p. 495.
1142 - in un diploma compare un Gilberto de Perollio dominus Galliani - ivi, p.
390.
1150 ca. - Idrisi ricorda di sfuggita Gagliano (Gallianah), non
segnalando l'esistenza di un castello - Idrisi, in Amari 1880-81,1, p. 110.
1176 - Gagliano è nominata come villa - Tabulario di Santa Maria Latina
di Agira, pergamena XVII.
1296 - terra et castrum - Gregorio 1791-92, II, p. 469.
XIV (1308-1310) - castrum e terra Galliani - Sella 1944, pp. 55,59.
1357 - castrum et terra - Cosentino 1886, p. 446; Michele da Piazza, p.
343-344.
1408 - re Martino il Giovane "vendette e assegnò" a Sancho Ruys de Lihori e suoi
eredi la terra e castello di Gagliano - SMDS, III, p. 388.
1456 - re Alfonso concede a don Ludovico de Perillos (Perollo) la
terra ed il castello di Gagliano - ivi, p. 389.
1515 - don Almerico Centelles si investì della terra e castello di
Gagliano -ibidem.
1558 - Fazello annota: "A sei miglia verso mezzogiorno (da Troina) segue il
centro fortificato di Gagliano, nobilitato dal titolo di Viscontato e ben difeso
dalla sua posizione su un'alta rupe" -Fazello, I, p. 445.
1561 - Filippo III concede a don Almerico Centelles il titolo di conte sulla
terra di Gagliano - SMDS, III, p. 388.
1602 - Lucrezia Galletti, prese investitura delk contea, terra e castello
di Gagliano - ivi, p. 389.
1621 - don Lorenzo Galletti prese investitura della contea, terra e
castello di Gagliano - ibidem.
1629 - don Gregorio Castelli prese investitura della contea, terra e
castello di Gagliano - ibidem.
1757 - Amico descrive Gagliano come: "Antico paese sotto dirupata e scoscesa
rupe, sovrapposto a declive altura, rivolta a scirocco, da ogni dove ricinto da
colline; le viscere poi della rupe da ferro incavate presentansi in forma di
fortezza che sebbene attualmente sia involta in ruine conserva non oscure
vestigia di antica magnificenza, e decentissime abitazioni appresta pel barone
con oratorio, da poco tempo formate. Derivansi come appare dai ruderi, aver
compreso un tempo la medesima rocca cinque torri, dodici fosse e cisterne,
diciassette spelonche da congresso, trenta aule e più, nella maggior pane nel
vivo sasso incavate" - Amico 1855-56,1, pp. 479-481.
1886 - a Gabriele Lancellotto Castelli Valguarnera viene riconosciuto il titolo
di principe di Torremuzza, marchese di Motta d'Affermo e conte di Gagliano -
SMDS, VIII, p. 88.
Proprieta attuale: privata
Uso attuale: numerosi ambienti ipogei sono stati utilizzati fino a poco
tempo fa come depositi; attualmente sono in corso lavori di restauro sulle parti
murarie e opere di consolidamento della rupe.
Stato di consistenza: resti fuori terra visibili che consentono una
lettura ricostruttiva parziale dell'impianto.
Impianto planimetrico: costituito da numerosi ambienti ipogei di forma
irregolare, posti a quote differenti, raccordati mediante scale e camminamenti
direttamente scavati nella roccia ed aventi conformazione planimetrica
irregolare. Nel nucleo centrale del complesso resti di una costruzione a pianta
rettangolare. Resti della cinta muraria ad impianto irregolarmente poligonale.
Rapporti ambientali: il castello di Gagliano e posto tra il fiume di
Cerami ad est e il torrente di Gagliano ad ovest, a circa 4 km in linea d'aria
dalla confluenza tra quest'ultimo ed il fiume Salso. Il complesso occupa
un'eccezionale posizione costituita da tre rupi, molto vicine tra di loro,
situate in posizione dominante rispetto all'abitato di Gagliano. La formazione
rocciosa, che nel punto più alto raggiunge i 782,6 m s.l.m., si eleva per circa
80 m rispetto al quartiere della chiesa madre costituendo una presenza
fortemente caratterizzante il paesaggio urbano. Nel fortilizio rupestre di
Gagliano l'intervento umano, sapientemente armonizzato con le linee naturali
della roccia, ha saputo esaltare le peculiarità naturali del sito per le
finalità difensive. Descrizione: la cinta muraria esterna si snodava ai
piedi della rupe ed è parzialmente identificabile con le case poste lungo la via
della Porta Falsa (A); quest'ultima e ancora esistente e si apre a sud verso la
campagna in un muro rettilineo (B) di circa m 2,5 di spessore e 22 di lunghezza.
Dalla Porta Falsa si prosegue lungo un ripido sentiero sino a giungere al
portone d'accesso al nucleo centrale del castello. Esso è costituito da uno
spazio irregolare, posto a quota 731 m s.l.m., ricavato in uno spazio ristretto
compreso tra le tre rupi e delimitate a sud e sud-est da resti di un muro di
cinta. Nello spazio tra le rupi sono visibili i resti di un edificio
rettangolare (C) di circa m 7x14 con 1'asse maggiore orientato in senso
nord-sud. Nella rupe, immediatamente ad ovest dell'edificio rettangolare, è
stata scavata una sala polilobata (D) caratterizzata da un portale di ingresso
sormontato da un'interessante timpano ogivale. Altri camminamenti ed ambienti
ipogei sono presenti nella rupe ad est dell'edificio rettangolare. A sud
dell'ingresso al nucleo centrale si trova un ambiente ipogeo (E), di circa 22 m
di lunghezza per 4 di larghezza, con quattro aperture, orientate a sud.
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