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VoceCastelliProvincia di Trapani Castellammare del Golfo il Borgo Fortificato
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IL BORGO FORTIFICATO DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO

Emporio Segestano con gli Elimi e caricatore per i grani diretti a Roma sotto Verre, il luogo ha trovato per secoli la sua ragion d'essere nel caricatore e nelle fortificazioni per difenderlo.

Citato da Idrisi con la denominazione di "Al Madarig", fu tra i dodici importanti castelli siciliani arabi conquistati nel 1072 dai normanni Ruggero e Roberto d' Altavilla.

Al borgo fortificato separato in origine dalla terraferma da un braccio di mare si accedeva con un ponte levatoio, sostituito in seguito da uno stretto ponte in muratura, sorretto da due arcate.

Rafforzato durante la dominazione sveva il castello venne semidistrutto nel 1316 dagli Aragonesi. 

Tuttavia il borgo fortificato è l'unica sicura presenza di insediamento fino al XIV secolo quando da tale nucleo originario comincerà l'espansione che porterà alla città attuale.

Restaurato il Castello recentemente, ed avviata la musealizzazione dello stesso, appare opportuno ed urgente procedere allo studio ed al recupero del borgo fortificato.

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Il Castello Visto: 1255
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CASTELLO DI CASTELLAMMARE (Castellammare del Golfo)

Il castello fu edificato su una roccia all'estremità del porto dell'omonimo paese.
Cronologia delle principali fasi storico-costruttive:
XI (?) - primo impianto.
XV - XVI - trasformazioni.
XVI - erezione di un baluardu seu turrigluni di l'artiglaria al castello - Rocca 1885, p. 314.
XIX (ante prima metà) - stabilizzazione in muratura del ponte levatoio.
Notizie storiche:
1150 ca. - hisn, fortezza, detta in arabo al madarig ('le scale'): "Nessun castello è più forte di questo cui cinge intorno un fosso intagliato nella montagna. Si entra nella fortezza per un ponte di legno che si leva e si rimette come si vuole" - Idrisi, in Amari 1880-81,1, p. 81.
1273 - castrum ad mare de gulfo, castello demaniale - Sthamer 1914, p. 21.
1314 - "rè Roberto [d'Angiò] si scostò da Palermo e se ne andò per mare e per terra a un castello che è tra Palermo e Trapani lunghesso la spiaggia, e che si chiama Castellammare; e qui erano circa venti uomini i quali si arresero" - Muntaner, p. 334.
1316 - il castello fu recuperato da Bernardo da Sarrià con trecento uomini inviati dall'universitas di Palermo - Gregorio 1791-92, II, p. 206; Peri 1982, p. 96.
1322 - castello - Acta Curie 6, p. 27.
1557 - i feudi e castelli di Calatubo, Borgetto e Castellammare del Golfo che già appartenevano a Federico di Antiochia ed a Margherita de Osculo furono accorpati alla contea di Caltabellotta e concessi a Raimondo Peralta-SMDS,II,p.363.
1355 ca. - castrum ad mare de gulfo - Librino 1928,p.209.
1556 - castrum - Michele da Piazza, p.376.
1375 - castro ad mare de gulfo in quo reperte fuerunt domus LIII - Glénisson 1948,p.258, n. 38.
1396 (febbraio 12) - a Guglielmo Peralta, erede di Raimondo succede il figlio Nicolo Peralta ed Aragona - SMDS, n, p. 363.
1408 - nobilis Calcerandus de Peralta prò castro Maris de Gulfo cum feudo - Gregorio 1791-92, II, p. 489.
1502 - licentia populandi alle origini dell'attuale comune - Garufi 1946-47, p.lll.
1557 ca. - erezione di un baluardu seu turrigliuni di l'artiglaria al castello - Rocca 1885, p. 314.
1554 (ott. 16) - Pietro de Luna, duca di Bivona, s'investì del feudo con suo castello e tonnara di Castellammare del Golfo, in virtù di sentenza resa dal tribunale della regia gran corte il 7 marzo 1553 contro Ludovico Alitata - SMDS, II, p. 363.
1558 - Castellammare è un piccolo abitato fortificato - Fazello 1817, I, VII, III, p. 417.
Originariamente circondato dal mare su tre lati il castello era unito alla terraferma per mezzo di un ponte levatoio, che viene stabilizzato in muratura in un periodo imprecisato, ma certamente antecedente il 1845 (Mazzarella, Zanca 1985, p. 171).
I resti fuori terra ben visibili, con parti inglobate in strutture successive, consentono una parziale lettura ricostruttiva dell'impianto poligonale con bastioni.
L'originario complesso medioevale è stato completamente alterato dalle ricostruzioni e trasformazioni di epoca moderna.
Il castello è accessibile dal paese mediante un ponticello in muratura che scavalca l'antico fossato tagliato nella roccia.
Esso presenta oggi una possente scarpata, già documentata dall'acquarello di Spannocchi del 1578 (Spannocchi, c. LXVIII), che mostra inoltre intatte le mura merlate del borgo direttamente addossate al castello. Su questa bastionatura, ulteriormente rafforzata sul lato settentrionale da un basso torrione cilindrico verosimilmente quello costruito verso il 1537, anch'esso visibile nell'acquerello di Spannocchi), si ergono gli ambienti abitativi, caratterizzati all'esterno da grandi balconi con mensole, inesistenti nella già ricordata immagine del 1578.
Una torre cilindrica con una bellissima scala interna a caracol permette l'accesso alla terrazza superiore.
Proprietà attuale: pubblica (Demanio marittimo).
Uso attuale: sede di una delegazione della Capitaneria di porto e di museo.





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